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Cosa fare prima dell’arrivo del cucciolo

In realtà non c’è molto da fare, solo attenzione nelle scelte giuste:

  • L’alimentazione dovrà essere da cuccioli e quella utilizzata presso l’allevamento. Il Puppy kit che viene consegnato insieme al cucciolo contiene già il mangiare per alcuni giorni. Dobbiamo solo sapere se il negozio vicino a noi è fornito di quel mangiare, o in alternativa se è possibile prendere un sacco presso l’allevamento.
  • Dotarsi di antiparassitari se siamo in primavera, in estate o in autunno
  • Un gioco per i momenti che passerà da solo. Qualcosa per distrarsi ma che sia di una consistenza tale da non interferire con il processo di dentizione
  • Individuare il veterinario di fiducia ancor prima di conoscerlo il giorno dei richiami dei vaccini del cucciolo. Sapere a chi rivolgerci in caso di bisogno è solo una precauzione ma sempre meglio informarsi su chi seguirà la salute del cane nell’arco della sua vita.
  • Individuare gli spazi della casa da mettere a disposizione del cucciolo.
  • Creare la sua tana. Il suo rifugio sicuro e tranquillo.

Il Cucciolo di Labrador è a casa…

“Le cose semplici sono le migliori” dice l’allenatore di calcio ai suoi piccoli giocatori. E allora:

  • Posate il cucciolo a terra e lasciategli l’iniziativa. Fategli conoscere l’ambiente. Un pò di smarrimento iniziale e poi il cucciolo, che è pur sempre un Labrador,  inizierà la sua perlustrazione. Non avrà difficoltà ad ambientarsi. Nella foto una cucciola di Labrador che perlustra la lavastoviglie! ahaha
  • Non stare troppo addosso al cucciolo, sopratutto i bambini. So che è difficile, ma almeno dobbiamo provarci.
  • Lasciate che sia lui a cercarvi. Non solo il primo giorno. In generale cerchiamo di fargli fare la prima mossa . Sarà entusiasta del momento, scoprire che quando vi viene incontro riceve coccole e affetto. Un esperienza da ripetere, e la ripeterà! Così ben presto passerà anche il disagio iniziale.
  • Passano i giorni e il cucciolo è perfettamente a suo agio. Una piccola peste che si infila dappertutto? Facciamogli capire ciò che si può fare e ciò che non è permesso. Salire sul letto o portare via scarpe e pantofole non è concesso, almeno nella maggior parte delle famiglie.
  • Abituiamolo a stare da solo. Sarà sempre utile quando non siamo presenti in casa e il cane non potrà venire con noi. A tale proposito i kennel  spesso sono un ottimo rifugio. La tana perfetta che aiuta a comprendere che i bisogni si fanno fuori. Tutto sta nel gestire inizialmente l’ingresso. Un bel posto e mai come una punizione. Qualche crocchetta e qualche giocattolo e il cucciolo entrerà da solo nel kennel. Senza problemi vi si addormenterà e farà una serena permanenza.
  • Passati i primi giorni dovremo prendere il nostro guinzaglio ed iniziare le prime passeggiate.
  • Iscriversi ad una puppy class. La socializzazione nei primi quattro mesi di vita del cane da una marcia in più. Cani da adulti sereni ed equilibrati. Nel rispetto del protocollo vaccinale frequentare altri cuccioli e fare esperienze è fondamentale.

Lasciare il cucciolo da solo

Talvolta lo stile di vita di chi desidera un nostro cucciolo non consente loro di accogliere un cucciolo, a maggior ragione un Labrador.

Nonostante il desiderio e le buone intenzioni diventiamo molto persuasivi e riusciamo a far capire che sarebbe un disastro per entrambi.

Altre volte, più spesso sono famiglie normalissime che durante la settimana dovranno lasciare il cane da solo per qualche ora e si pongono il problema di riuscire nella gestione.

A qualsiasi età un cane lasciato in casa da solo troppo a lungo  accumula ansia. Si tratta di capire cosa e sostenibile e cosa è impossibile.

E’ impossibile abituare un Labrador a vivere senza la sua famiglia per una intera giornata e questo per cinque giorni a settimana.

E’ possibile abituare un cane Labrador a stare senza la sua famiglia per alcune ore della giornata anche tutti i giorni.

Spesso chi prende un cucciolo si organizza con il lavoro per fare un fine settimana lungo.

Seguire il cucciolo nei primi giorni nella nuova abitazione e con nuove persone è una bellissima idea.

E’ anche il modo migliore per insegnare al cucciolo a gestire le ore che nella normale settimana lavorativa dovrà passare da solo. Sono delle mattinate o dei pomeriggi che il cucciolo dovrà passare da solo sapendo che a breve qualcuno rientra per passare un po di tempo con lui.

I primi giorni placare l’entusiasmo dei bambini e non solo è sempre buona cosa.

Aspettare che sia il cucciolo a cercarci per farsi fare delle coccole. Poi il cucciolo avrà bisogno di riposare ed è il momento di lasciarlo tranquillo e casomai allontanarsi. E’ importante che il cucciolo anche dai primissimi giorni stia anche da solo e che al nostro arrivo il salutarlo non sia il primo gesto.

Anche da adulto un cane andrebbe salutato dopo che abbiamo sistemato le nostre borse o i nostri giubbotti.

Far passare qualche minuto prima di dedicarsi a lui lo aiuta a gestire il suo entusiasmo e a stare calmo alla nostra vista.

Educare il cucciolo alla nostra assenza

L’esercizio da fare è quello di lasciare il cucciolo nella sua stanza o in giardino per qualche minuto. Aumentare man mano il tempo di solitudine seppur siamo in casa. Se si agita troppo dovremo diminuire il periodo e aumentarlo successivamente. Non correre al primo lamento o rumore molesto.

Importante è NON insegnare al cucciolo che più lui si lamenta o fa casino prima noi corriamo.

Cose da fare prima di uscire che aiutano il cucciolo a stare tranquillo in nostra assenza:

  • Giocare un po con lui
  • Una bella passeggiata
  • Dargli da mangiare in modo che possa fare il riposino della digestione
  • Lasciargli il suo gioco per distrarsi un po al suo risveglio
  • Talvolta una radio accesa può essere un suono familiare che lo lascia sereno

Dove il cucciolo può sporcare: quando educare diventa necessità

Far individuare al cucciolo dove sporcare è spesso una necessità. Non solo chi vive in appartamento ma anche chi possiede un giardino si trova a dover affrontare la necessità di far capire al cucciolo dove si trova la zona adibita ai bisogni.

Spesso i nostri Labrador sorprendono tutti e ben presto, e quasi spontaneamente, mandano chiari segnali di non voler sporcare in casa.

La faccenda è un po più complicata in giardino. Il cucciolo sceglie una zona in giardino che non sempre è quella che i proprietari pensavano.

L’importanza di educare il cucciolo a fare i bisogni nel giusto posto può variare da una semplice questione di educazione a un vero problema di convivenza.

Un cucciolo dai 2 ai 4 mesi non ha il controllo dei suo bisogni, in particolar modo dell’urina e non riuscirà a trattenere i bisogni.

Non è una questione di cucciolo perspicace o meno ma solo di auto controllo.

Per tale motivo i rimproveri saranno commisurati all’età e alla capacità del cucciolo. Mostreremo il nostro disappunto quando il cucciolo lascia la pipì in casa, ma niente più.

Rimproveri eccessivi o ancor peggio atteggiamenti intimidatori possono compromettere il rapporto con il nostro Labrador. Rallentare il processo di crescita caratteriale o indurre timidezze permanenti.

Le vecchie usanze e dicerie come il mettere il naso del cucciolo nella pipì o mortificarlo eccessivamente con giornalate sono cose da non fare assolutamente.

L’autonomia del cucciolo

Tra i due e i tre mesi ogni circa due ore il cucciolo avrà bisogno di effettuare il suo bisognino liquido. Dovremo organizzarci in tal senso.

I momenti più probabili in cui il cucciolo manifesta le sue necessità sono:

  • dopo i pasti

  • poco dopo un sonnellino

  • dopo aver bevuto

Un’alimentazione regolare e uscite successive a questi momenti, aiutano il cucciolo a fare la cosa giusta. Partire bene è spesso determinante per l’associazione uscita-bisogno.

Come in ogni fase di addestramento le ricompense e le gratificazioni aiutano il cucciolo nel processo di apprendimento.

Quanto prima il cucciolo inizierà a fare la cosa giusta, tanto più corto sarà il tempo necessario per concludere il percorso educativo.

Ci vuole pazienza e perseveranza e presto insieme riusciremo a raggiungere il risultato.

Per non far diventare un gioco il momento della pulizia di un bisogno fatto in casa, è importante non farsi vedere mentre puliamo.

I cani tendono a fare i bisogni dove hanno già sporcato. Questo aspetto può essere utilizzato per aiutare il cucciolo a capire quale sia il posto adibito in giardino. Viceversa in casa dovremo igienizzare con prodotti che eliminino gli odori.

Impiego di Kennel o trasportini

Il cucciolo raramente sporca l’ambiente dove riposa. Per chi vive in appartamento confinare la zona di permanenza del cucciolo aiuta a capire quando il cucciolo ha necessità di un uscita.

Limitare gli spazi a disposizione per il cucciolo, è assai pratico quando non possiamo stare a completa disposizione del cucciolo.

Il cucciolo non soffre se in alcuni momenti della giornata ha un suo spazio. Spesso in questi momenti trova maggior calma e si sente protetto. Per i proprietari diviene più facile individuare il momento in cui arrivano delle necessità.

I kennel o trasportini di dimensioni appropriate alla taglia del cane spesso non piaciono. Chi prova il loro impiego e ne fa un appropriato utilizzo ci  parla di esperienze positive.

Non devono essere utilizzati per dare una punizione. Un tempo si mandava i bambini dietro la lavagna per dare una punizione, ecco il kennel non va mai inteso in questo modo.

Il kennel deve essere percepito come un posto piacevole: protetto, con i giochi del cucciolo, un tappetino e dove si prendono premi quando spontaneamente vi si entra.

Con un Labrador spesso è sufficiente farsi vedere mentre si buttano due crocchette all’interno del kennel, è il gioco è fatto.

Un corretto impiego del kennel può aiutare a creare un rapporto di comprensione reciproca con il proprio cucciolo e utile anche in futuro.

Impiego della traversina

Spesso chi non utilizza i kennel per la gestione dei bisogni del cucciolo ricorre alla traversina.

Per insegnare al cucciolo a fare i bisogni fuori l’impiego della traversina spesso risulta diseducativo.

Il primo messaggio che mandiamo al nostro cucciolo è che i bisogni si possono fare anche in casa. Il percorso educativo necessariamente si allunga un pò.

Allestendo in casa un luogo dove fare i bisogni, diventa più difficile pretendere dal cucciolo che ci chieda di uscire.

Nel periodo che decorre dall’arrivo del cucciolo a casa al primo richiamo dei vaccini il cucciolo dovrebbe evitare di frequentare aree dove circolano cani di cui non sappiamolo stato dei vaccini. In tale periodo è giustificato l’impiego delle traversine.

In generale l’impiego della traversina risulta essere diseducativo. Può essere una comodità nell’immediato, ma rallentando il processo di apprendimento si può rivelare una tortura per il futuro.

Per abituale il cucciolo ad abbandonare la traversine cominceremo a mettere la traversina vicino all’uscita. Gradualmente fino a mettere la traversina fuori, davanti alla porta. Successivamente la faremo sparire.

Perché un Labrador al guinzaglio tira?

Spesso si vedono cani che al guinzaglio trascinano i propri padroni, è una situazione che avviene naturalmente e che facilmente si può correggere.

Un Labrador generalmente educato tende a tirare al guinzaglio.

Il principale motivo è dovuto al fatto che l’andatura degli uomini è più lenta di quella dei cani di taglia media, in particolare del Labrador.

Un Cucciolo di  Labrador o un cucciolone è interessato a tutto ciò che lo circonda. Non sempre la persona che lo sta accompagnando nella passeggiata è al centro delle sue attenzioni.

A questo punto al padrone si presentano tre possibilità:

  1. correre dietro al proprio Cane, opzione FATICOSA
  2. tentare di rallentare il procedere del cane tirando indietro con il guinzaglio. Comportamento ASSAI COMUNE,  MA FATICOSO
  3. Educare il proprio Labrador a tenere il passo del conduttore, ACCESSIBILE A TUTTI

L’unica opzione sensata è quella di EDUCARE il cucciolo. Ci vorrà un po di pazienza e dedizione. Ripetere semplici esercizi alla portata di tutti consentono di arrivare presto a belle passeggiate con il proprio Labrador.

Cucciolo di Labrador, errori da non commettere

La reazione istintiva quando un cucciolone inizia a tirare e di farlo anche noi, in senso opposto. Questo comportamento assai comune, è sbagliatissimo.

Se il conduttore si mette a tirare,  stiamo andando esattamente nella direzione opposta a ciò che in realtà desideriamo.

Tirare il nostro Labrador equivale ad addestrarlo a tirare

Quando un cane di taglia media si mette a tirare, non è proprio banale da gestire. Stabilito che non dovremo cercare di rallentare la sua andatura con la forza, l’impiego di pettorine perdono di significato.

Non dovremo mai utilizzare le pettorine, per un Labrador quando è un cucciolo o un cucciolone.  Oltre a non servire, sollecitano le anche in modo nocivo.

Vestizione del Labrador

Nel momento in cui iniziamo a cercare il guinzaglio il cane sa già cosa sta per succedere. Teniamolo d’occhio e iniziamo a gestire questo momento.

Il nostro Labrador deve rimanere calmo. Se gli mettessimo il guinzaglio quando è in preda all’euforia riportarlo ad un comportamento corretto sarà più difficile.

Chiediamogli di rimanere seduto per tutta la durata della vestizione e plachiamolo con carezze. Quando saremo riusciti a completare l’operazione saremo già a buon punto.

La regola generale per progredire nell’addestramento è di non affrettarci alla fase successiva se non abbiamo compiuto bene la precedente.

Per tale motivo conviene ripetere più volte l’operazione di vestizione. Togliere e rimettere il guinzaglio e il collare, premiando ogni volta il nostro Labrador. Presto avrà un comportamento corretto alla sola vista del guinzaglio.

Inizieremo la passeggiata solo quando avremo ottenuto un risultato soddisfacente.

Al guinzaglio con il nostro Labrador

Iniziamo la passeggiata sapendo che non dobbiamo tirare il guinzaglio e che dovremo conquistare l’attenzione del cucciolo.

Le operazioni da compiere sono poche. Piccoli accorgimenti da ripete fino a quando camminare al fianco del proprio conduttore non diventerà un automatismo del tutto naturale.

  • Per la nostra passeggiata è indispensabile avere con noi i premi. Trattandosi di un Labrador i premi potrebbero essere semplicemente il cibo che gli diamo abitualmente . Per alzare l’attenzione su di noi teniamo in mano qualche crocchetta. Quando il cucciolo mantiene la nostra andatura lo premiamo e gli facciamo dei complimenti, “bravo ciccio!”
  • Quando allungherà il passo noi ci fermiamo e ci giriamo in un’altra direzione. Solo quando il cucciolo avrà capito che noi siamo li e che stiamo andando da un’altra parte, potremo ripartire.
  • Quando riusciamo a capire che si sta per verificare un comportamento sbagliato proviamo a prevenirlo. Diciamo un bel “NO!”

Ben presto la frequenza dei nostri interventi diminuirà e le passeggiate saranno più lunghe e serene.

Gratifichiamo con carezze e premi in cibo il nostro cane. Cambiamo quantità dei premi e tipo di feste, diventiamo così più interessanti.

Una passeggiata rafforza il rapporto Uomo-cane

La passeggiata è un metodo infallibile utilizzato per recuperare cani problematici. Riuscire a trasformare questo momento in un momento magico è importante per accrescere il rapporto e la complicità.

Per riuscire dovremo essere costanti nel ripetere ogni giorno un po di esercizio.

Gentili perchè è vietato strattonare o innervosirsi, e porta solo peggioramenti.

Premiare e gratificare variando il tipo di premio ogni volta che vediamo dei miglioramenti.

Quando il nostro Labrador avrà capito cosa fare, lo farà con naturalezza e saremo fieri di portarlo a giro con noi ovunque. Penso valga la pena

Un Labrador da Lavoro un esperienza unica.

Il Labrador è un cane da lavoro e viene impiegato come tale nelle più svariate attività. Negli aeroporti è un cane antidroga. Per la Protezione Civile è un cane da macerie. Per le associazioni ONLUS è un cane per non vedenti. Viene impiegato per pet therapy e nasce come cane da caccia.

In ciascuna di queste attività è sempre il migliore, il più adatto per carattere e temperamento.

Sul pedigree è riportato “cane da riporto acquatico”. In effetti quella del riporto è proprio una fissazione dei Labrador.

Sulle capacità e potenzialità di questi cani quanto appena citato dovrebbe dire tutto.

Guardandomi in giro non sono sicuro che in molti sappiano apprezzare  le potenzialità e le capacità del proprio Labrador.

Il Labrador è un cane bello da vedere, il cane più bello del mondo!

I suoi occhi sono sempre innamorati del proprio padrone. Ha un carattere eccezionale, buono, giocherellone, adatto per i bambini e rispettoso delle regole, perfetto per le famiglie.

Nel mio piccolo, il Labrador l’ho addestrato per andare a Tartufi. Vi assicuro che il Labrador è molto di più che semplicemente un bel cane, ma proprio tanto.

E’ un cane nato per il lavoro, affidabile e determinato. Selezionato come cane da caccia, il Labrador ha saputo primeggiare in tutte le attività in cui si è cimentato.

Il Labrador è un cane a cui piace fare attività con il proprio padrone. Per questo il Labrador è un cane da lavoro.

Perché giocare ne fa un Labrador da lavoro

Bastano pochi giorni di addestramento con il proprio Labrador ed è tutto chiaro. Subito si capisce perché è il principale protagonista quando intelligenza ed olfatto fanno la differenza.

L’addestramento è un gioco per lui e dovrebbe esserlo anche per noi. Un Labrador lavora per gioco.

Il Labrador è un cane determinato che impara rapidamente, affidabile, gli piace fare tutto insieme al proprio padrone e riesce a farlo parecchio bene.

Addestrare un Labrador è un esperienza unica e bellissima e neanche troppo difficile.

Il Labrador è sempre desideroso di stupire.

Non si ferma davanti a niente e appena capito cosa fare, lo fa, punto e basta.

Qualsiasi sia l’attività che decidiamo di intraprendere, noteremo presto come gli occhi del nostro Labrador si trasformeranno da dolci e languidi in seri e concentrati.

Poi, raggiunto il risultato vuol essere premiato. Per un piccolo premio, rigorosamente da mangiare, è già pronto a ripartire.

Avere un Labrador e non addestrarlo ad una qualsiasi attività, tanto a lui vanno bene tutte, è come avere una Ferrari e tenerla sempre in garage.

Un Labrador da lavoro, cioè che ha un gioco da fare con il proprio padrone, è un Labrador che sta bene.

Più sereno e rispettoso delle regole di convivenza della famiglia. E’ un Labrador a 360 gradi.

Una delle situazioni più emblematiche che mi è capitato andando a tartufi con Lola, è stato quando lei era una cucciolona.

L’ho vista tirare diritto in mezzo a una selva di pruni per riportarmi un tartufo. Era impensabile passare da lì. Mi sembrava un carro armato. Ma lei doveva venire a prendersi il suo premio. Cosa meglio della via più corta?

L’esuberanza del cucciolo di Labrador

Se decidiamo di lavorare sull’educazione e addestramento del cucciolo, non dobbiamo perdere fiducia.  Sarebbe un errore grosso arrendersi all’esuberanza dovuta alla giovane età del cucciolo o cucciolone.

Capita di vedere dei Labrador che ancora giocano a chi tira di più con il proprio padrone. Con un po di pazienza e dedizione si scopre che i giochi da fare con il nostro cane sono altri, tanti, e anche più divertenti.

Il Labrador dopo aver dimostrato al proprio padrone che come lui non c’è nessuno, sarà felice. Almeno questa è la nostra esperienza.

Arrivo del Cucciolo di Labrador. I sentimenti del cucciolo e ….

Il giorno dell’arrivo di un cucciolo di Labrador a casa, è un giorno carico di emozioni per tutti.

Per la famiglia che ha adottato il nostro cucciolo è sicuramente un evento speciale. Entusiasmo e la felicità sono massime. Il giorno dell’arrivo del cucciolo a casa!

Per noi è un giorno fatto di sentimenti contrastanti. Da un lato siamo dispiaciuti per il distacco. Dall’altro siamo felici per la nuova avventura che la nostra creatura sta per intraprendere. E’ inevitabile e anche giusto che sia così.

Abbiamo lavorato sodo perché adesso il nostro cucciolo di Labrador fosse pronto ad affrontare questo momento. Certi che diventerà un gran Labrador per le famiglie che abbiamo scelto per lui. Oggi è il giorno dell’arrivo del cucciolo a casa!

Per il cucciolo è un giorno di forte stress. Dovrà affrontare un viaggio in macchina, presumibilmente il primo della sua vita. Fare amicizia con i nuovi compagni di vita. Un giorno rivoluzionario il giorno dell’arrivo di un cucciolo di Labrador a casa!

Come prepararsi all’arrivo del cucciolo di Labrador

Attrezziamoci per il viaggio. Soprattutto se lungo necessiteremo di un trasportino.

Se il viaggio è breve potremmo tenere il nostro cucciolo in braccio e cominciare a coccolarlo. Capirà presto che tutte le attenzioni adesso sono solo per lui.

Quando arriviamo a casa è importante fargli trovare una cuccia dove riposare e sentirsi tranquillo. La ciotola con l’acqua non deve mai mancare.

Per il cibo non è una cattiva idea continuare a dargli le crocchette che vengono utilizzate in fase di svezzamento presso l’allevamento.

Il cambio di mangiare anche per un adulto spesso provoca disturbi intestinali che è meglio evitare.

Per fargli sentire meno il distacco è una buona soluzione quella di portarsi con se una coperta o un balocco in tessuto da strofinare sulla mamma .

Questo oggetto con l’odore della mamma, aiuterà il cucciolo a sentirsi più a suo agio anche nella nuova casa.

Lasciamo che la nostra amicizia inizi per gradi.

I primi giorni cerchiamo di stargli vicino rispettando i suoi momenti di riposo. Se abbiamo dei bambini plachiamo il loro entusiasmo controllando che il cucciolo sia completamente a suo agio nelle attenzioni che gli vengono rivolte.

Importante è procedere per gradi in tutta una serie di situazioni che per il cucciolo saranno delle novità.

Cominceremo ad insegnare al cucciolo le regole della famiglia. Mantenendo tutti insieme lo stesso atteggiamento di fronte a comportamenti errati del cucciolo.

Come affrontare le novità

Nei giorni successivi all’arrivo del cucciolo, inizieremo a fargli conoscere il mondo che lo circonda. Brevi girate, incontri con nuovi umani e nuovi amici pelosi. Senza però lasciarsi andare al desiderio egoistico di far vedere a tutti il nostro cucciolo di Labrador.

E’ importante che il cucciolo si senta sicuro nell’affrontare le situazioni nuove.

NON frequentate aree cani o sgambatoi fino a quando il cucciolo non avrà completato il protocollo dei vaccini . Potrà stare con altri cani se avete la certezza che sono coperti da vaccino.

Il periodo che va dai 2 mesi ai 4 mesi è determinante per la formazione del carattere del cucciolo e si ripercuoterà su come sarà da adulto.

Dotiamoci di molta pazienza e dedizione. In questo periodo prosegue la fase di formazione del  carattere del cucciolo.

Rassicuriamo e rafforziamo il nostro cucciolo ogni qual volta vediamo che si trova in difficoltà.

Convivere con un Labrador equilibrato in futuro sarà FANTASTICO!

Le esperienze da fare e cosa evitare

Le girate al guinzaglio sono un momento magico per rafforzare il rapporto uomo-cane. Mi raccomando non mettete il cucciolo muso a muso con altri cani al guinzaglio. E’ una prassi pessima che può solo portare a problemi anche grossi.

Sicuramente incontrerete qualcuno che con l’idea di fare nuove amicizie vi avvicinerà il proprio cane. Il mio consiglio è di prendere il vostro cucciolo in braccio e spiegare che è una cosa da non fare. Ci rimarrà piuttosto male. Ma se riuscirete a farvi capire avete dato un contributo positivo.

Quando il cane passeggia con il suo proprietario dovrebbe solo star bene con lui. Con il tempo e dedizione ci si riesce.

Far conoscere altri cani al cucciolo è sicuramente piacevole e divertente.  Conoscere altri cani rende il cucciolo più socievole e meno pauroso. Migliora il carattere del Labrador.

Prima di lasciare il cucciolo libero di scorrazzare con altri cani, il proprietario ha il dovere di valutare bene età, la stazza e il temperamento dei compagni di gioco del cucciolo.

Un cucciolo di Labrador cercherà sicuramente di giocare anche in modo vivace. Il gioco non deve diventare pericoloso per lui.

Educare Labrador: il cucciolo la prima volta al guinzaglio

Per educare Labrador bisogna tenere presente il carattere specifico del cucciolo e la sua indole congenita.

Il Cucciolo di Labrador prende le cose di slancio. La visione di un bocconcino sfizioso unita all’esuberanza innata generalmente catalizzano la sua attenzione. Gli fanno passare ogni altro pensiero o timore.

Per educare un cucciolo è fondamentale che andare al guinzaglio sia associato ad un esperienza positiva.

Per il Labrador dovremo presto fare i conti con il suo desiderio di perlustrare tutto. E’ assai probabile che vi tirerà, trattandosi di un Labrador, trascinerà.

Come si inizia con il cucciolo di Labrador

Abituiamo il cucciolo al collare. Gli faremo indossare il collare pochi minuti, e ogni volta un po di più. Premiamo il cucciolo  quando si lascia mettere il collare. Ripetiamo l’esercizio di togliere e mettere il collare più volte.

In breve il cucciolo si renderà disponibile.

Semplici esercizi che hanno una valenza ben più ampia del semplice mettersi il collare.  Stiamo insegnando al cucciolo  ad avere un comportamento educato. Esercizi analoghi si possono fare quando mettiamo il cibo nella ciotola.

Se abbiamo già creato un buon rapporto con il nostro cucciolo e gli abbiamo fatto capire che da noi potrà avere solo coccole e premi, proviamo a passare al guinzaglio.

Una volta agganciato il guinzaglio sempre con modi educati possiamo ambire a fare la prima breve passeggiata.

In genere il Cucciolo di Labrador non vive l’evento del guinzaglio con particolare timore. Per il rapporto che stiamo creando con il nostro cucciolo è importante evitare momenti di panico. Staremo sempre attenti al comportamento del cucciolo e a rassicurarlo prontamente se necessario.

Inginocchiamoci per metterci al livello del cucciolo. Accarezziamolo e premiamolo con qualche bocconcino sfizioso, così riusciremo a fargli fare i primi passi.

Se il nostro buon senso ci dice che per il momento è troppo presto, riproveremo più tardi. Un po alla volta fino a quando al cucciolo sembrerà normale avere il guinzaglio.

Dopo qualche seduta saremo in grado di fare la nostra prima passeggiata.

Nelle primissime passeggiate lasciamo che il cucciolo si diverta.

Per farlo sentire più a suo agio possiamo utilizzare un guinzaglio allungabile. Questo gli consentirà una maggiore indipendenza. Potrà spaziare e godersi maggiormente la novità senza essere in tensione.

Una volta che andare al guinzaglio sarà una cosa fin troppo naturale, esplorare il mondo diventerà una cosa fighissima.

La tentazione del cucciolo di scorrazzare dietro a odori nuovi sarà incontrollabile. E’ giunto il momento di lavorare nuovamente sull’educazione del cucciolo. Leggi anche Passeggiata con un Labrador.

Cosa Dobbiamo avere per le prime passeggiate con il cucciolo di  Labrador

dog activity bag delle borsette per portare i premi, crocchette o altri bocconcini. Sono un accessorio fondamentale sopratutto quando gli automatismi non sono ancora perfetti. Le borsette si agganciano comodamente alla cintura e non deluderemo mai il nostro Labrador Retriever quando lo merita.

Guinzaglio allungabile in genere arrivano fino a 5 metri e consentono comodamente di fermare il cucciolo quando la situazione lo richiede. Importante per le prime esperienze perchè il cucciolo potrà spaziare liberamente. Quando inizieremo ad educare il cucciolo a mantenere la nostra andatura, il guinzaglio allungabile dovrà essere sostituito con il guinzaglio classico di 1,5 metri.